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Il cortile

All’inizio di dicembre gli amici russi delle suore di Sant'Elisabetta Viktoria Rykova, Maxim Korotkov, Alexander Tkacenko, Serghej Sirrò e Anastasia Mescierskaja sono venuti a Roma da Mosca e da San Pietroburgo per continuare i lavori nell’ambito del progetto lanciato lo scorso gennaio –la decorazione del cortile del convento. Yulia Ivanova che guida l'équipe racconta: “La nostra idea era di inserire nello spazio architettonico, trattato come una sala sotto il cielo aperto, un piccolo angoletto tutto speciale in cui il visitatore trovi all'improvviso un’atmosfera diversa. L’architettura asimmetrica e irregolare del cortile ci permetteva di realizzare tale invenzione. Un angolo con la fontanella dove le suore prendono l'acqua del pozzo artesiano non è immediatamente visibile a chi entra, lo si può scoprire solo girando per il cortile. 

Qua il decoro non ha pretese né di solennità, né di monumentalità. Anzi è destinato allo sguardo attento che si diverte fissando i dettagli. Proprio qua abbiamo voluto creare un ambiente accogliente e femminile, come se la sua amorevole padrona fosse appena uscita lasciando il rosario e il breviario sulla mensola accanto ad un vasetto nel quale la sua mano premurosa aveva messo un semplice fiorellino da prato. Qua, dietro le tende si apre il giardino pieno di rose e di uccelli che cantano; sulle credenze, dentro l'armadietto, sul pavimento sono collocati dei bei vasi, piatti e calici antichi. Qui viene portata la verdura e la frutta raccolte nell’orto e nel giardino, e due angeli musicanti accompagnano le fatiche quotidiane delle monache. Seconda l'antica vocazione delle suore, l'acqua nella brocca e il pane nel cestino aspettano sempre i poveri, mentre le due candele simboleggiano la disponibilità a compiere atti di misericordia di giorno e di notte. Giacché questa parte del nostro lavoro è stata completata nei giorni che precedono il Natale e l'Anno Nuovo, abbiamo lasciato per le padrone di casa due piccole scherzose sorprese: nel sacchetto e nella scatola con il nastro a fiocco sono nascosti i nostri pensierini. Questi contenitori conservano le cose non materiali: la nostra amicizia, i nostri cuori, i nostri più sinceri auguri delle cose più belle. La scatola e il sacchetto si aprono con l'aiuto dell'immaginazione. Crediamo tanto che ogni suora possa trovare lì dentro tutto quello che desidera per se”.

Il rosario alle frontiere

Ottobre, mese dedicato in modo particolare al santo rosario. La Madonna ci insegna che il Rosario è la più potente arma contro il male e con il digiuno si possono fermare anche le guerre e gli eventi naturali. Il 13 ottobre, nel Centenario delle Apparizioni della Santa Vergine a Fatima, l'Associazione Italiana Accompagnatori Santuari Mariani ha invitato ad elevare al cielo fervide preghiere e recitare il Santo Rosario alle ore 17:30. Gli uomini di buona volontà si sono radunati nelle chiese, nei monasteri, nelle case, negli ospedali con la stessa intenzione dei fratelli Polacchi che il 7 ottobre hanno formato catene umane lungo i confini del Paese recitando il rosario e pregando Dio perché salvi la Patria e il mondo. Anche le nostre comunità italiane si sono riunite in preghiera con il rosario per chiedere alla Madonna di salvare l'Italia e l’Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana. L’iniziativa ha contagiato già l’Irlanda, che pregherà il santo rosario l’8 dicembre. La fiamma della preghiera passa i confini!

La festa a Bressanone

L’8 ottobre si  è festeggiato congiuntamente il giubileo dei 60 e 50 anni di vita religiosa di sr. Tarcisia e di sr. Elisabetta. Per questa occasione sono arrivate a Bressanone la Madre Generale e la Madre Provinciale con le consorelle dalle case di Roma, i familiari e i membri della Comunità Apostolica di S. Elisabetta, che operano ain Alto Adige. La Santa Eucaristia ha inaugurato questo tempo di ringraziamento. I canti popolari preparati per la festa ed gli accenti artistici hanno espresso la gioia di poter festeggiare con le suore giubilari. La festa si è svolta in un clima molto allegro e famigliare. La sera tutti sono stati invitati a partecipare alla meditazione sulle due perle della vita – l’amore ricevuto e l’amore che si dona. Con gratitudine ringraziamo il Buon Dio per sr. Tarcisia e sr. Elisabetta – due vite spese nella sua vigna delle Suore di s. Elisabetta!

Questo è tempo

di ringraziamento

Le parole della Madre Generale Samuela Werbińska esprimono la gioia elisabettina per il 175° di Fondazione della nostra Congregazione, per il 10° di beatificazione della Cofondatrice Maria Luisa Merkert e il bicentenario della nascita di Madre Maria Luisa e Madre Francesca. Tutto è cominciato a Nysa in Slesia: qui sono nate, sono state battezzate, cresciute ed educate. Qui hanno lavorato, qui si è concluso il loro servizio terreno, sono state sepolte e venerate come serve di Dio, e per di più Madre Maria Luisa proclamata Beata. In occasione di tutte queste ricorrenze a Nysa, dal 27 al 30 settembre, si sono radunate suore di S. Elisabetta dal mondo intero dove operano per la preghiera di ringraziamento. Sono state tenute anche delle conferenze da Sua Eccellenza Jan Kopiec e Sua Eccellenza Andrzej Czaja, come anche spettacoli artistici del Centro Culturale di Nysa e culturali delle consorelle di Norvegia e di Russia. Il coronamento di tutto è stata la Santa Eucaristia presieduta da Sua Eminenza Card. Zenon Grocholewski.

Giubileo

della Congregazione a Roma

Il 27 settembre, giorno della Fondazione della Congregazione, in comunione spirituale con tutte le suore elisabettine abbiamo cantato il Te Deum per la nostra Congregazione e il bene che attraverso  di Essa Dio manifesta nella Chiesa e nel mondo intero. Alcune rappresentanti delle comunità di Roma (casa generalizia e casa provinciale) hanno partecipato all’udienza generale con papa Francesco, il quale ci ha salutato con le seguenti parole: “Sono lieto di accogliere le Suore di Santa Elisabetta che oggi ricordano il 175° di Fondazione.”

Attraverso i mezzi di comunicazione: le trasmissioni TV e su internet abbiamo potuto compartecipare alla festa della Congregazione che in modo particolare si è svolta a Nysa, Casa Madre della Congregazione.

La nostra gioia non dura solo un istante perciò  con nuovo entusiasmo e gratitudine nel cuore, continuiamo a portare l’amore misericordioso del Padre nei posti dove svolgiamo i nostri servizi!

Serva di Dio

- sr. M. Włodzimira Wojtczak

Il 24 settembre nella chiesa del Corpus Domini a Poznań ha avuto luogo l’inaugurazione del processo di beatificazione a livello diocesano di sr. Włodzimiry Wojtczak (1909 – 1943), suora deceduta in fama di santità.  

Nella sua vita semplice e ordinaria, non si notava nulla di particolare. Quello che l’ha distinta e resa unica è stata la sua profonda vita spirituale, la sua capacita di compiere la volontà di Dio ogni giorno, con umile accettazione della solitudine durante la malattia incurabile, cosi ha sottolineato la Madre Generale Sr. Samuela Werbińska.

All’inaugurazione del processo di beatificazione hanno partecipato le consorelle dall’Europa, i rappresentanti dei governi statali e locali. La provincia italiana è stata rappresentata dalla Madre Provinciale sr. Lucia Bigus e la sua Vicaria sr. Miriam Kęsa.

Vacanze romane 

Provengono dalle diverse parti del mondo con diverse passioni e attività di vita. In vacanza le loro strade si sono incrociate a Roma, nel convento delle Suore di S. Elisabetta, dove osservano la vita religiosa e partecipano alle preghiere della comunità, visitano la Città eterna dove il corpo prende vita e lo spirito si rinnova. / Katarzyna Radwańska/

Il seminario romano

In questo anno aveva luogo il rinnovamento spirituale delle nostre consorelle che 10 - 11 anni fa hanno pronunciato i voti perpetui. Le suore sono arrivate dalla Polonia, Repubblica Ceca, Norvegia, Bolivia, Paraguay e Tanzania. Il tema che accompagnava le nostre consorelle: “Anche se la strada non è lontana, non si ottiene, se non stai andando verso la meta” era approfondito dalle conferenze dei professori di Roma, dalle conferenze delle consigliere generali della nostra Congregazione ( sr. Veronica e sr. Patrizia), con lo studio personale, lavoro di gruppo, ma soprattutto con la preghiera personale, l’incontro con Gesù durante gli esercizi spirituali, i sacramenti e le adorazioni del Santissimo Sacramento. Il tempo nella fratellanza a Roma ormai volge al termine, ma ognuna di loro porterà questo nuovo spirito alle proprie comunità nel mondo intero.

Tadhana - Il Destino

Nei giorni in pieno estate, il 21 – 23 luglio sr. Chiara ha partecipato all’incontro dei giovani filippini d’Italia. Il tema dell’incontro: Il Destino, in tagalog  - Tadhana, interessa tutti. Come scoprire il mio destino? Quale è la differenza tra il mio sguardo e lo sguardo divino. La voce di Dio e la voce del mondo – il discernimento, l’arte dell’ ascolto, ma soprattutto scoprire l’amore di Dio verso di noi e lasciarsi amare. Tempo di preghiera, di lode, di adorazione, le conferenze, i lavori di gruppo, la gioia di stare insieme (senza rete, senza internet). Non c’è noia quando il cuore è aperto all’amore!

La gioia del viaggio

Il 3 giugno ha avuto luogo il ritiro spirituale sul tema: La gioia del viaggio. Il progetto della vita. Durante l’incontro ci siamo soffermate sul progetto della vita. Come vivere oggi per costruire meglio il mio domani. Come prepararsi per la vita matrimoniale o religiosa quando non ho scoperto ancora la mia vocazione. Il nostro incontro in concomitanza della veglia di preghiera di Pentecoste in occasione del giubileo d’oro del rinnovamento carismatico cattolico. Al Circo Massimo abbiamo pregato con il Santo Padre e tutti i membri delle diverse comunità carismatiche provenienti dal mondo intero. Per il tempo delle vacanze auguriamo a tutti buon riposo con Dio! Con Lui non si fanno vacanze!

Il mondo dei desideri

Durante il nostro ritiro del 13.05. ci siamo soffermate sul tema “I bisogni e i desideri”. L’importanza e la consapevolezza dei nostri bisogni permette di conoscere di più noi stessi. Anche il mondo dei nostri desideri più conosciuti, più educati ci aiuta a desiderare cose grande per le quali siamo stati creati. Siamo chiamati a desiderare al massimo, non vogliamo accontentarci di gratificazioni parziali. Abbiamo scoperto anche che Dio non soltanto soddisfa inostri desideri, ma che desidera manifestare sempre e ovunque il suo amore verso di noi.

L’ultimo incontro, prima di estate sarà il 10.06.Proveremo a creare il nostro progetto della vita per gioire e vivere pienamente ogni giorno. Invitiamo a partecipazione le giovani che desiderano qualcosa di più nella propria vita. Ci incontreremo, come sempre, nella casa provinciale a Roma.

Il Cammino di Santiago

Alcune rappresentanti della nostra provincia (sr. Alice, sr. Marca, sr. Andreia, sr. Camelia e sr. Chiara) siamo state inviate in pellegrinaggio a Santiago di Compostela con l’intenzione di pregare di più e offrire il nostro sacrificio per nuove vocazioni per la nostra provincia. Abbiamo cominciato il nostro pellegrinaggio da Fatima. A Maria abbiamo affidato le nostre intenzioni, le nostre comunità e i nostri ulteriori 13 giorni di cammino. Sul sentiero della Costa dell’Oceano Atlantico, da Porto sino a Santiago tante volte abbiamo sperimentato la materna protezione di Maria, la Provvidenza divina, la generosità degli abitanti e la solidarietà dei compagni di viaggio, altri pellegrini come noi. Abbiamo avuto la gioia di testimoniare la bellezza della sequela. Non soltanto la nostra presenza, ma la preghiera, tante volte ha spinto gli altri a farci delle domande sulla vocazione, sulla preghiera, sul perdono, sulla riconciliazione ecc. Il camino è stato lungo e faticoso, ma allo stesso tempo ci ha permesso di vivere nuove esperienze. 

Come nella vita capita che a volte si sbaglia anche durante il cammino alle volte abbiamo cercato la via giusta. La bellezza della natura del Portogallo e di Spagna ci apriva il cuore a lodare il Signore, Creatore dell’universo (l’oceano, i boschi, i campi, le vigne, le montagnine e le colline).  Il sole e il vento, l’umidità e la pioggia ci hanno accompagnato nel nostro pellegrinaggio. Speriamo che la nostra fatica porterà frutto e il Signore esaudirà  le nostre preghiere. Ai giovani auguriamo di avere coraggio di rispondere alla chiamata come Maria, Abramo, Simone e gli altri discepoli.

La bellezza dell'amare

e del sentirsi amati

Come scoprire la bellezza dell’amare e del sentirsi amati? Questa ed altre domande abbiamo approfondite durante il ritiro dell’8 aprile. Cominciando dal semplice ma molto importante argomento che siamo diversi, che io sono io e tu sei tu e che io non sono come te e tu non sei come me, ma che Dio ci ama ed ognuno di noi porta in sé la sua immagine. La meditazione sulla creazione dell’uomo accompagnata con la musica e la lettura dei brani della Sacra Scrittura e la pasta modellabile nelle mani, con la quale abbiamo provato modellare l’uomo, ci hanno aiutato a sentirci plasmati da Dio. Avevamo concluso il nostro incontro con adorazione Eucaristica invocando il Signore affinché’ apra i nostri occhi alla sua bellezza e ci mostra tutto quello che a Lui piace, aiutandoci ad accogliere il suo sguardo e soprattutto insegnaci a lasciarci amare da Lui.

Il prossimo l’incontro avrà luogo il 13 maggio sul tema: “ Discernere i bisogni. Scoprire i desideri”. Invitiamo tutte le giovani interessate dai 16 anni in su.

Ritiro dei cresimandi

a Roma

Due giornate intense (18-19 marzo 2017) sulle orme dei Santi Pietro e Paolo, hanno vissuto i ragazzi cresimandi dalla Parrocchia di S. Antonino a Bellariva di Firenze, guidati dal viceparroco e dai catechisti. I ragazzi si sono preparati per vivere quest’esperienza con la catechesi penitenziale e con il sacramento della riconciliazione nella Chiesa di S. Alfonso. Lo scopo del ritiro era “preparazione diretta al sacramento della cresima”, previsto per il 26 marzo. La conoscenza delle figure degli Apostoli attraverso le catechesi e la visita alle basiliche di San Paolo fuori le Mura e di San Pietro in Vaticano; la professione di fede nella Piazza di San Pietro, l’incontro con il vicario di Cristo nella persona di papa Francesco alla preghiera dell’Angelus, la visita alle catacombe, sono stati momenti ricchi e indimenticabili per tutti. Lo stare insieme nel cammino di fede e nei momenti di ricreazione ha avuto influsso molto positivo per tutto il gruppo. Un grazie a tutte le suore di Santa Elisabetta  dalla casa provinciale di Roma per l’ospitalità che ha reso possibile e bello il nostro ritiro.
Ritiro dei cresimandi a Roma

Il dolore della pena subita

e la gioia del perdono

La volta scorsa, l’11.03,  durante il nostro ritiro c’eravamo intrattenute sulla "pena subita ed il perdono". Attraverso un lavoro personale e la meditazione sulla parabola del buon Samaritano c’eravamo soffermate sulle nostre ferite per poter riuscire a chiamarle per nome e presentarle a Gesù, al momento dell’adorazione della croce. Da Lui impariamo  a scoprire il senso ed il valore a  tutto ciò che ci capita nella vita e perdonare agli altri come il Padre perdona a noi. Ogni volta che perdoniamo,infatti, il mondo diventa migliore. 

Invitiamo al prossimo ritiro, che avrà luogo l’ 8.04.
Questa volta rifletteremo sull’Amore di Dio e la bellezza di amare ed essere amati. 
Ci incontreremo, come sempre, nella casa provinciale a Roma,dalle ore 15.00 alle 18.00. 

Benvenute a tutte !

“Là, dove nasce la vita”

 Il 26 febbraio 2017 nell’aula Giovanni Paolo II, presso la Chiesa di San Stanislao a Roma, ha avuto luogo la presentazione di un’altro libro scritto da p. Zdzisław Kijas (OFMconv), intitolato “Là, dove nasce la vita”. Tratta un tema particolare, cioè la vocazione divina della donna. Sembra piuttosto un romanzo, che riporta le vicende accadute circa la metà del XIX secolo in Silesia, dove alcune giovani donne hanno sentito la chiamata a consacrare la loro vita al Signore, mettendosi al servizio del prossimo, senza guardare l’età, la  posizione sociale o la religione. Nonostante sembrava uno scandalo a quell’epoca, oltre ad essere pericoloso, non si sono risparmiate le fatiche e le contraddizioni della gente, pur di rimanere fedeli alla loro chiamata. Così hanno potuto successivamente dare vita alla Congregazione delle suore di Santa Elisabetta, che oggi è presente quasi in tutto il mondo. 

Questo libro di p. Zdzisław Kijas è un nuovo sguardo sui primi passi concretti compiuti dalle fondatrici, uno sguardo sulla vita che stava nascendo nei loro cuori, e successivamente anche nei cuori di molte altre persone perché, come sottolineava una delle relatrici, sr Maria Majder, “E’ fondamentale avere presente che tutti abbiamo il dovere di proteggere la vita, affidata da Dio a ognuno di noi. Ancora di più oggi, in un mondo così flagellato da guerre, discriminazioni e persecuzioni. È interessate notare come P.Kijas non vuole sottolineare soltanto alcuni protagoniste nel suo romanzo. Accentra invece l’attenzione sulla forza dell’amore e della vita, che le giovani ragazze avevano trovato nel Signore, ed era tale che hanno coinvolto molte altre persone che ancora oggi portano avanti  questa missione divina.

Anastazja Podlinyaeva

Il dono del Santo Padre

Il 24 febbraio Mons. Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa ha portato per la mensa dei poveri, alla nostra casa provinciale a Roma, che ogni giorno distribuisce la colazione ai bisognosi, del formaggio comprato nelle zone terremotate. L’orizzonte  dell’amore non conosce limiti. Comprando dei  prodotti regionali da produttori e negozianti, che dopo il terremoto si trovano in grande difficoltà, è un modo per  sostenerli ed  incoraggiali a riprendersi, e non permettere loro che perdano la fiducia  in Dio, Padre buono, che sta con loro. Tale gesto inoltre, dona ai bisognosi di Roma concreto segno della presenza della Chiesa, che è affianco di chi soffre. Affrettiamoci  ad amare il prossimo affinché la carità regni nei nostri ambienti.

Abbiamo questo tesoro in vasi di creta

La potenza appartiene a Dio, non viene da noi! Con le parole di S. Paolo, assieme alle partecipanti al ritiro nella nostra casa provinciale a Roma, ci siamo soffermate su un argomento  circa la nostra debolezza umana e la potenza divina che dimora in noi. La fragilità si manifesta nella nostra esistenza umana: nella salute, nel momento della caduta nel peccato ecc. La presentazione e la discussione, preceduti dalla meditazione della Parola di Dio, ci hanno aiutate a scoprire la potenza divina nella nostra vita che si serve della nostra debolezza per dimostrare la sua potenza. Siamo come creta nella mano del vasaio che ci ha creato cosi come a Lui pareva giusto. Siamo formati a Sua immagine e somiglianza.

Le giovani di Roma e non solo, invitiamo al prossimo ritiro sul tema: “ Il dolore della pena subita e la gioia del perdono”. L’incontro si svolgerà il 11.03. dalle ore 15.00 – 18.00 a Roma.

Inverno d'arte

Alcuni artisti dalla Russia, ormai già amici della nostra provincia italiana: Nikolaj Goljatin, Natalia Klypina, Maxim Korotkov, Viktoria Rykova, Serghej Sirro, Alexsandr ed Ekaterina Yurachevic a gennaio 2017 hanno eseguito una decorazione nel cortile interno della casa provinciale, sul progetto pittorico di Yulia Ivanova e Yulia Menkova. La decorazione è stata fatta in graffito, tecnica antica, nota già dal V secolo, ed è raffigurata la nostra madre Beata Maria Luisa che assiste e cura i malati, da una parte, e da un’altra è rappresentata la nostra patrona santa Elisabetta che aiuta i poveri ed i bisognosi.

Felicità

Il 21 gennaio a Roma, nella nostra casa provinciale, si è tenuto un ritiro per le giovani, sul tema: Quale strada porta alla felicità? Abbiamo preso come spunto per la nostra riflessione la parabola del giovane ricco (Mc 10,17-22). Ci siamo soffermate sull’argomento della felicità e i suoi frutti. Ci siamo chieste anche come si manifesta l’infelicità.
Abbiamo concluso le nostre riflessioni davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento, il Maestro buono,  che sa meglio di noi, che cosa ci manca per essere felici. Gli abbiamo chiesto che ci indichi la strada che porta verso la piena felicità e che ci doni il coraggio d’intraprenderla.

 Insieme con le altre consorelle cerchiamo di organizzare mensilmente degli incontri per le giovani, per riflettere e discutere sui temi e le problematiche dei giovani d’oggi.

Questa può essere un’occasione preziosa per approfondire la propria relazione con Dio, per incontrare l’altro e soffermarci, per meglio capire ciò che accade in noi stessi. Vorrei invitare le giovani a partecipare a questi incontri.  Il prossimo ritiro avrà luogo il giorno  11 febbraio 2017, nella nostra Casa Provinciale in via dell’Olmata, 9 (vicino la Basilica di Santa Maria Maggiore) alle ore 15:00. Il tema dell’incontro: La potenza appartiene a Dio, non viene da noi! Abbiamo questo tesoro in vasi di creta”. Ci soffermiamo sulla nostra fragilità, debolezza e la potenza di Dio nella nostra vita. Cercheremo di capire come collaborare con la grazia divina nella nostra vita. /sr. Chiara/

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© Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta

​Serva di Dio - sr. M. Włodzimira